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Fabiano Parisi, l’oboe e la dedica sulla maglia: chi è il nuovo acquisto della Fiorentina

La corsa con le braccia aperte, l’abbraccio con i compagni e infine le braccia al cielo. Fabiano Parisi, il nuovo terzino della Fiorentina, ha festeggiato così il primo gol in Nazionale, arrivato contro la Svizzera durante l’Europeo U21.
Aveva esultato allo stesso modo un altro giorno speciale: lo scorso 28 agosto, data del primo gol in Serie A contro il Lecce. È una dedica per suo padre Carmine, scomparso nel 2021.
La dedica al padre
«Era il mio punto di riferimento, senza di lui non sarei arrivato dove sono oggi» ha sempre ricordato Parisi, che a novembre compirà 23 anni. Lunedì sera, nelle ore in cui la trattativa tra l’Empoli e la Fiorentina procedeva spedita, è tornato a casa sua, a Serino (da qui il soprannome «il pendolino di
Serino»), per partecipare al memorial dedicato a suo padre. «Grazie a lui sono sempre rimasto con i piedi per terra», ha detto.

Il numero di maglia che potrebbe indossare anche a Firenze, il 65, è l’anno di nascita di suo padre. Esterno con polmoni e piedi buoni, soprattutto il sinistro, fino all’arrivo a in B all’Empoli è rimasto lontano dai salotti buoni del calcio. Con la Primavera del Benevento, infatti, le cose non sono andate per il meglio e Parisi è ripartito dall’Avellino scalando tutte le categorie dalla Serie D alla Serie A. Fino alla Nazionale, mai assaggiata da ragazzo.

Lo studio della musica
Per arrivarci ha lavorato sodo. È cresciuto di testa e di fisico, ha ascoltato i consigli dei suoi allenatori, da Eziolino Capuano a Dionisi per citarne due importanti. E ha sopportato tante situazioni difficili, come l’addio burrascoso con l’Avellino dopo che per anni aveva giocato al minimo federale, meno di 800 euro. Ha resistito perché l’amore per il calcio è sempre stato più grande di tutto, e ha trovato conforto nella musica. Quella studiata al liceo e poi al conservatorio.
Ancora oggi per rilassarsi suona il pianoforte e l’oboe. In più, sta cercando di laurearsi in Scienze motorie. Un bravo ragazzo, insomma, e un calciatore bravissimo che Vincenzo Italiano saprà crescere al meglio. Venerdì dovrebbe effettuare le visite mediche.

FONTE: corrierefiorentino.corriere.it