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Francesco Esposito: “Toni il mio idolo, Dzeko un riferimento”

Francesco Pio Esposito è il terzo di tre fratelli, tutti calciatori. Il primo, Salvatore, è il play dello Spezia e ha già fatto il suo esordio nella Nazionale maggiore. Il secondo, Sebastiano, è reduce da una seconda parte di stagione molto buona al Bari, ma è di proprietà dell’Inter proprio come Francesco che ha concluso l’ultima annata nella Primavera nerazzurra con 16 gol.
E’ però soprattutto con l’Italia che Esposito, negli ultimi mesi, ha mosso i suoi passi più importanti. La fase élite di marzo con l’Under 19, il Mondiale Under 20 e ora l’Europeo Under 19 si stanno rivelando passaggi importantissimi per questo centravanti classe 2005 che nella sfida d’esordio contro Malta è andato a segno con un gol dal dischetto.

Che gara ti aspetti stasera?
“Una partita molto difficile perché il Portogallo non ha bisogno di presentazioni, è una squadra forte e molto tecnica. Ma noi siamo altrettanto forti e non abbiamo paura”.

Com’è andata personalmente la prima gara? L’impressione è che negli ultimi mesi tu sia cresciuto tanto
“Tutte le esperienze fatte in Nazionale mi hanno aiutato molto, soprattutto il Mondiale Under 20. Mi hanno aiutato nell’avere molta più consapevolezza dei miei mezzi, molta più fiducia in campo. Giocare competizioni di questo livello ti aiuta molto”.

Sei il terzo di tre fratelli, tutti calciatori
“Ma a livello di campo siamo tutti molto diversi. Salvatore è un play molto tecnico, mentre Sebastiano è un attaccante molto diverso da me, una seconda punta molto più tecnica ed è forte a calciare le punizioni. Io invece sono un numero 9, più un punto di riferimento al centro dell’attacco”.

Da nove quali sono i tuoi modelli di riferimento?
“Mi è sempre piaciuto Luca Toni, fin da quando ero bambino”.

Quest’anno hai avuto modo di vedere da vicino Dzeko e Lukaku
“Pur essendomi allenato poco in prima squadra devo dire che quando mi sono ritrovato a vederli ho osservato due calciatori fortissimi. Mi piace tanto Dzeko, è in grado di legare il gioco, forte tecnicamente e capace di fare gol. E’ un attaccante molto completo, capace di fare gol”.

A marzo nella fase élite la tua convocazione fu quasi una sorpresa. Quattro mesi dopo sei una certezza di questo gruppo
“E’ vero, quella di marzo fu la prima chiamata di mister Bollini e gli sono ancora grato perché mi ha aiutato molto a crescere questa esperienza in Nazionale. Quelle gare di marzo, ma soprattutto il Mondiale Under 20 con il mister Nunziata mi hanno consolidato”.

Obiettivo in questo Europeo?
“La nostra è una squadra che non deve porsi limiti, bisogna puntare ad arrivare in fondo”

FONTE: tuttomercatoweb.com