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Brutta domenica per i fratelli Esposito

I tre cresciuti nelle giovanili dell’Inter potevano festeggiare una giornata eccezionale. Invece Sebastiano e Salvatore hanno perso rispettivamente lo spareggio promozione e quello salvezza mentre Francesco ha visto sfumare l’oro mondiale

Una domenica bestiale. Sicuramente non un giorno da ricordare. L’11 giugno i fratelli Esposito probabilmente lo cancellerebbero volentieri dal calendario. Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio, rispettivamente di 22, 20 e 17 anni, originari di Castellammare di Stabia e cresciuti nelle giovanili dell’Inter, figli e nipoti d’arte (il padre Agostino è stato difensore centrale nelle giovanili del Napoli, il nonno paterno Salvatore ha giocato tra i dilettanti da trequartista e il cognato Gennaro è stato un esterno sinistro nelle giovanili del Napoli) sono scesi in campo quasi contemporaneamente domenica per disputare quella che doveva essere la partita più importante della stagione sicuramente anche della carriera. E tutti e tre hanno perso.

NIENTE PROMOZIONE – Il primo a finire la serata in lacrime è stato Sebastiano. L’attaccante, 21 anni il 2 luglio, ha giocato con il Bari il ritorno della finale playoff di Serie B contro il Cagliari vedendo sfumare a due minuti dalla fine il sogno che sembrava ormai realizzato di conquistare la Serie A. Sebastiano ha già esordito e segnato con l’Inter nella stagione 2019-2020, lanciato da Antonio Conte nemmeno maggiorenne, è arrivato a Bari a gennaio dopo aver iniziato la stagione nell’Anderlecht, dove però aveva segnato appena 2 gol. Il suo cartellino appartiene ancora all’Inter, che dal 2020 lo ha ceduto in prestito a Spal, Venezia, Basilea, Anderlecht e ora Bari, con cui ha segnato 4 gol in campionato.

BYE BYE SERIE A – Poteva tenere alto l’onore della famiglia Salvatore, 23 anni da compiere, impegnato con la Spal che a gennaio l’ha preso e fatto esordire in serie A. I liguri erano impegnati nello spareggio salvezza col Verona che li ha battuti 3-1 condannando la squadra spezzina al ritorno in serie B. A livello giovanile ha fatto lo stesso percorso di suo fratello Sebastiano: Club Napoli, Brescia e Inter. Non esordisce però con i nerazzurri, che lo cedono alla Spal nel 2018. Dopo gli ottimi prestiti al Ravenna (Serie C) e al Chievo (Serie B), gioca due stagioni e mezzo con i biancazzurri, sempre in B, diventandone anche capitano.

FINALE MALEDETTA – Era a caccia addirittura di una medaglia d’oro mondiale il più piccolo dei fratelli, Francesco Pio, che il 28 giugno diventa maggiorenne, attaccante. Con la maglia azzurra ai Mondiali Under 20 ha partecipato alla sfida dell’Italia contro l’Uruguay in Argentina, finita anche quella con lacrime amare dopo il gol degli avversari. L’attaccante è stato tra i protagonisti della squadra di Nunziata, che ha conquistato la finale del torneo dopo aver passato il girone contro Brasile, Nigeria e Repubblica Dominicana e aver battuto poi Inghilterra, Colombia e Corea del Sud nella fase a eliminazione diretta. Esposito si è fatto notare anche per aver segnato un gol di tacco nella vittoria ai quarti di finale contro la Colombia. Finora ha giocato da titolare 4 partite su 6, escludendo solo quelle ai gironi contro Nigeria e Repubblica Dominicana. Come i suoi fratelli, è cresciuto nelle giovanili dell’Inter. L’ultimo anno lo ha vissuto con la Primavera di Cristian Chivu, con cui ha segnato 15 gol in campionato più uno in Youth League.

FONTE: gazzetta.it