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Corriere dello Sport – Di Lorenzo va veloce: da Napoli a Euro 2020

Giovanni Di Lorenzo magari non riuscirà a eguagliare il singolare primato registrato da Callejon per ben due volte, ovvero sempre presente e sempre in campo in tutte le competizioni, perché le statistiche parlano di una panchina in campionato (a Lecce, il 22 settembre 2019), però il suo carnet stagionale resta comunque super. In sintesi: 35 partite giocate su 36 e sempre dal primo all’ultimo minuto. Nessuno come lui nella rosa tinta d’azzurro: sotto il profilo atletico e dell’impressionante continuità mista a un ottimo rendimento medio, il Napoli ha trovato un altro Callejon. E lui, invece, probabilmente troverà un Europeo.

NORMALE E STRAORDINARIO. E allora, la storia di un uomo normale: straordinaria, se vogliamo, in termini di risultati. Per la precisione: Di Lorenzo ha esordito in Serie A nel campionato precedente con l’Empoli dopo nove stagioni di gavetta e in un clic, nonostante la retrocessione in B dei toscani, s’è ritrovato nel Napoli di Ancelotti che avrebbe dovuto lottare per lo scudetto e che al di là delle varie difficoltà di sorta è ancora in ballo agli ottavi di Champions con il Barça. Una favola vera e propria, a 26 anni compiuti, coronata dalla convocazione in Nazionale (con esordio) e dai numeri registrati finora: sempre titolare e sempre in campo fino all’ultimo istante utile per 35 volte sulle 36 disponibili in tutte le competizioni, con 3.150 minuti in tasca. Di cui 2.250 in campionato. Anche Joao Pedro (Cagliari), Romagnoli (Milan) e Sabelli (Brescia) vantano un minutaggio simile tra i giocatori di movimento, però devono recuperare le gare saltate per l’emergenza Coronavirus.

CHE STRISCIA. Fermo restando che i colleghi delle altre squadre hanno comunque giocato meno, considerando l’assenza di impegni in Europa, nel Napoli nessuno può reggere il confronto con Di Lorenzo: la sua unica sosta stagionale, dicevamo, risale alla quarta di campionato con il Lecce. Una vita fa: dall’epoca, ha collezionato la bellezza di 31 partite consecutive per intero. Titolare inamovibile e a quanto pare difficilmente sostituibile. Se non insostituibile. Da un punto di vista della resistenza e della continuità, insomma, non può che ricordare Callejon; José che tra l’altro nelle stagioni 2014-2015 e 2017-2018 le ha giocate addirittura tutte, è vero, ma ogni tanto partiva dalla panchina o magari usciva a gara in corso. Respirava, insomma.

SOGNO EUROPEO. Giovanni l’instancabile, autore finora anche di 2 gol e 7 assist, approfitterà insomma della sosta imposta dai recuperi per scaricare un po’ di tossine: poi, dalla settimana prossima, sotto con la nuova maratona che dovrà portarlo dritto all’Europeo. Sì, il sogno di una stagione da sogno è convincere Mancini a inserirlo nella lista dei convocati della Nazionale che dovrà sfidare le altre grandi del continente: mica impossibile, anzi. E a dirla tutta i gradi li sta anche meritando sul campo. A suo tempo, comunque: il prossimo passo internazionale sarà Barcellona, il Camp Nou. La Champions a casa di Messi: sì, oggi è questo il livello degli impegni dell’atleta normale ma straordinario di nome Di Lorenzo.