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Corriere dello Sport – Di Tacchio freme: derby da battaglia

 Di Tacchio sta disputando una stagione straordinaria, forse la migliore della sua carriera: venti presenze (diciannove da titolare), tre gol, 1.730’ in campo, un assist decisivo. Ma soprattutto la capacità di fare entrambe le fasi di gioco. L’ex Avellino è una vera e propria diga dinanzi alla difesa, un baluardo quasi insuperabile. E quando conquista il pallone, sa cambiare fronte del gioco, impostare l’azione e andare al tiro con pericolosità. Un calciatore fondamentale, insomma, nell’equilibrio della squadra di Gregucci, un atleta che non si sottrae mai alla battaglia e che riesce a gestirsi con grande oculatezza durante i novanta minuti, senza eccedere in falli cattivi e dunque sanzionabili con il giallo. In B ha collezionato 164 presenze ed il suo grande sogno resta la serie A. Con la Salernitana ha firmato, la scorsa estate, un contratto fino al 2021, sperando appunto nel grande salto col club di Lotito e Mezzaroma. Perché, a ventotto anni, quella in maglia granata è forse l’ultima grande occasione per il centrocampista di Trani per raggiungere il massimo campionato.

CONFRONTO. Dalle sue parti, stasera all’Arechi, il mastino granata avrà molto probabilmente Crisetig Del Pinto e Bandinelli. Alla vigilia della partita d’andata proprio Di Tacchio e Bandinelli furono messi a confronto in tv per valutare il gol più bello realizzato nel turno precedente: Di Tacchio in casa col Padova, Bandinelli a Venezia. Il sondaggio fu favorevole al granata, che vinse a pieni voti. Stasera i due si sfideranno di nuovo e non è detto che proprio Di Tacchio cerchi, con un colpo dei suoi (sarebbe il quarto centro stagionale), di dare un dispiacere al suo avversario.

FONTE – Corriere dello Sport