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Corriere dello Sport – Improta, il jolly di Pippo

Un uomo per tutte le stagioni, la coperta di Linus a cui aggrapparsi quando sei in difficoltà. Riccardo Improta mostra persino di trovarsi bene in questi panni. Lui duttile lo è sempre stato, ma forse SuperPippo è andato un po’ oltre quando ha continuato a chiedergli di provare un abito nuovo perchè c’era l’esigenza di mettere una toppa da qualche parte. L’emergenza passa sempre per il tuttocampista di Pozzuoli, per fortuna che tra i pali non c’è bisogno di intervenire. Si è adattato in ogni zona del campo, senza tener conto di quale fosse il settore in cui dover intervenire. Al Picco ha fatto il “quinto” a sinistra, probabilmente contro la Fiorentina gli toccherà fare il terzino a destra di una difesa a quattro. Altro che sperimentazione, Pippo indica, lui esegue.

FIRENZE, RICORDI LIETI. “La porti un bacione a Firenze”, l’amarcord lo manda in brodo di giuggiole. Il ricordo dell’andata lo culla dolcemente, il primo gol in serie A, una vittoria scacciacrisi, una dedica speciale alla piccola Nicole che sarebbe nata il 13 gennaio. E come dimenticarla quella mattina al Franchi, un “lunch match” col dolce servito in avvio di ripresa: una stilettata di destro che lasciò di stucco Dragowski, il barbuto portiere viola. Ci sono persino delle analogie col momento vissuto oggi dalla Strega: in riva all’Arno c’era arrivata dopo quattro sconfitte di fila, con la classifica che non prometteva nulla di buono. C’era da rialzarsi da un momento di difficoltà e la squadra rispose con una prestazione da icorniciare e con il gol di RI16, che tanto per gradire, cominciò la sfida da interno di centrocampo e la terminò da esterno.

UN BIS, PREGO. Inzaghi ci sta lavorando su, difficile che riproponga la difesa a tre con i due “quinti”. Dunque a Improta toccherà fare il terzino destro nella linea a quattro, visto che sia Depaoli che Letizia sono fuori gioco. Riccardino, come lo chiama lo speaker dello stadio, darebbe chissà cosa per fare il bis dell’andata, per regalare un’altra dedica speciale alla piccola Nicole che proprio domani compie 2 mesi. Ma questa volta, è certo, si accontenterebbe che il gol lo segnasse anche un suo compagno pur di riannodare il filo con la vittoria. «Se giocherò terzino – dice – starò lontano dalla porta avversaria e sarà più difficile far centro, ma sarebbe importantissimo cogliere i tre punti che ci mancano ormai da un po’».