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Corriere dello Sport – Provaci ancora Veretout: show amaro l’anno scorso con la Lazio

Jordan Veretout ci riprova. Un anno fa, il 18 aprile, sempre al Franchi, il suo fu uno show. Gol su punizione, rigore trasformato. Non contento, dopo che la Lazio, con Luis Alberto e Caceres riportò in parità il risultato, firmò anche il 3-2, ottava rete in Serie A, al termine di un’azione personale. A cancellargli il sorriso, nella notte della sua (fin qui) unica tripletta in Serie A, furono Felipe Anderson prima e Luis Alberto poi, 3-4 il risultato finale, senza nemmeno un punto in classifica per i viola. Con la Samp, sempre nella passata stagione, realizzò una doppietta di… rigore, con entrambe i gol trasformati dal dischetto, ma da allora non si è più regalato gioie multiple. Fino a oggi, ha segnato 5 volte, sempre dagli undici metri e sempre in campionato: stavolta sogna in grande. C’è una classifica da alimentare, specie dopo lo stop di Bergamo, e il francese non intende perdere tempo.

IL FEDELISSIMO. Fin qui, non ha mai marcato su azione, in quella che un anno fa era diventata un po’ la sua specialità (6 reti su 10) e punta a rincorrere il tempo. È il fedelissimo di Pioli, che a lui ha dovuto rinunciare obbligatoriamente tre volte per le squalifiche che l’ex Nantes ha dovuto scontare (2 turni in avvio di stagione erano figli di un rosso rimediato lo scorso maggio contro il Cagliari, più uno con l’Empoli a dicembre per somma di ammonizioni) e che fino a oggi ha sostituito solo una volta, con il Napoli, la terza giornata. Su di lui e sulla sua versatilità il tecnico viola ha scommesso in maniera importante: ha cominciato in cabina di regia, in quello che era stato il ruolo di Milan Badelj, il metronomo croato. Poi, con la crescita di Edimilson Fernandes è tornato quasi sistematicamente nella sua posizione di mezzala, con licenza di spingersi anche in avanti.

GLADIATORE DI GHIACCIO. È il gladiatore della squadra, quello che non si arrende mai, che lotta su tutti i palloni, che sa farsi di ghiaccio nei momenti più importanti, come accaduto contro l’Inter di mettere il pallone sul dischetto al minuto 101, nonostante tutte le polemiche già vive sul campo, e di riportare la sua squadra in parità. L’uomo di ghiaccio, ma dal cuore d’oro, ora ha bisogno dello strappo definitivo, quello necessario per riportare la sua squadra al centro di tutto, nella parte di classifica che conta, proprio mentre i fari del calcio che conta lo hanno illuminato ormai da tempo.

L’UOMO DEL MERCATO. Soltanto la scorsa estate, la Fiorentina ha rifiutato 25 milioni di euro dal Paris Saint Germain, a fronte dei 7 spesi dai viola nell’estate di due anni fa: anche per lui, quella alle porte, nonostante un contratto con la Fiorentina fino al 2022, sarà un’estate bollente. Anche la Francia di Deschamps lo sta monitorando da tempo: è nella lista dei giocatori pre-convocati dal ct della Nazionale campione del mondo, nonostante l’accesissima concorrenza in mezzo al campo, ed è anche per provare a conquistare lui che Jordan punta al riscatto dopo la prestazione non brillante di Bergamo. Vuole riportare l’Europa a Firenze due volte, percorrendo la lunga strada del campionato e sollevando al cielo di Firenze quel trofeo che manca da troppo tempo. Veretout ci riprova.