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Cristiano Biraghi e la sua Fiorentina: la storia

Un rapporto pieno di alti e bassi quello tra Fiorentina e Biraghi: un capitano a tinte viola erede di una fascia dall’immenso valore

Ci sono storie che continuano ad attirare milioni di appassionati da tutto il mondo. Sono i racconti e le favole a lieto fine a tenere incollati i tifosi del pallone davanti al maxi-schermo, soprattutto quelle che parlano della propria squadra del cuore. In questo senso però, oltre ai risultati prettamente numerici, sono proprio i singoli giocatori ad instaurare, quel legame, tra pubblico e collettivo. In Italia, di storie strappalacrime ne esistono a non finire, non solo in passato ma anche nel presente. A capitanare, in tutti i sensi, l’articolo di oggi è proprio Cristiano Biraghi, capace, nel giro di cinque anni, di guadagnarsi l’affetto e la stima di tutto l’ambiente della Fiorentina.

Un processo pieno di alti e bassi quello dell’attuale capitano viola, passato dall’essere un vero esubero, all’erede di una fascia che, confrontata con le altre, ha un peso totalmente diverso. Non tanto per il blasone del club gigliato, ma, soprattutto, per il passato detentore di quel ruolo così importante. Davide Astori vive, non solo nel cuore degli appassionati toscani, ma anche in quello di chi, come Biraghi, ha avuto il piacere di conoscerlo. Un momento sentimentale e molto delicato per l’ex Inter, passato tra alti e bassi in un avventura piena di emozioni.

Fiorentina, il viaggio di Biraghi: una montagna russa di emozioni

Partendo dalle basi, il viaggio di Biraghi, nel mondo del calcio, inizia fin da età prematura; con la maglia della Juve Stabia. Un trampolino di lancio per il terzino sinistro, all’epoca, alle prime armi e alla sua prima esperienza con una squadra professionistica. In quegli anni, nel 2011, la squadra di Castellamare di Stabia era una delle maggiori forze della Serie B; campionato più che interessante per dei giovani talenti come Biraghi. Senza paura e alcun timore, in quella stessa stagione, il classe 1992 riesce a farsi spazio a suon di ottime prestazioni; totalizzando così un finale di 10 presenze.

Un biglietto da visita più che positivo per Biraghi che, a seguito di un ulteriore anno con il Cittadella, attira a sé numerose offerte di livello. Un mercato a piede libero quello per il nazionale italiano, totalmente esploso, sotto l’ala di quello Juve Stabia, nei suoi due anni in Serie B. A credere in lui è il Chievo Verona, all’epoca, anch’esso, militante nella nostra Serie A. Anche qui, Biraghi totalizza ben 18 presenze nello stesso anno del suo arrivo; rinforzando così, ancora una volta, il suo status di grande talento.

FONTE: footballnews24.it