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Donnarumma va oltre “Io, centenario del gol, riconquisterò la A”

Che seratona per Alfredo Donnarumma. E non solo perchè la sua Torre Annunziata dista solo 35 chilometri da Salerno e in tribuna, ad applaudirlo, ci sono i suoi cari e gli amici di una vita. Per chi crede ai corsi e ricorsi storici, la serata trionfale di Donnarumma e del Brescia all’Arechi è presagio di un futuro di gloria: «Tutto magnifico, però abbiamo sprecato troppi gol – e il capocannoniere del campionato si sintonizza sulla lunghezza d’onda del suo allenatore Corini -. Io stesso potevo farne di più. Però, che liberazione questa vittoria in trasferta. Ci mancava, inutile negarlo». E a Donnarumma mancava una rete per entrare nel club dei centenari del gol. Ne ha fatti 3, tanto per non farsi mancare nulla: «E i compagni e mia moglie Luisa mi hanno fatto una magnifica sorpresa con quelle due magliette celebrative». Donnarumma le ha mostrate dopo il primo gol, a suo modo storico. Ma ha continuato. E ha aggiunto nel repertorio anche la segnatura da lontano, che ancora mancava: «Già, per un attaccante è importante non solo segnare ma variare il modo».

COSÌ QUESTO MOSTRO di bravura, e non solo nell’area di rigore, è arrivato a 13 centri in 12 presenze. La ripartizione: 9 di destro (con un paio di rigori), 2 di sinistro e 2 di testa, 8 gol nel primo tempo e 5 nel secondo, 7 al Rigamonti e 6 fuori casa. Si potrebbe continuare, ma resta in sospeso quel discorso sui corsi e ricorsi storici. Donnarumma è alla seconda tripletta in campionato dopo quella al Padova e l’ultimo a firmare 2 tris nella stessa stagione fu Andrea Caracciolo nel 2009-2010: lo fece a Mompiano contro l’Albinoleffe e contro il Cosenza. E finì come tutti sanno, con la promozione in Serie A. In quell’ultima annata di gloria, il Brescia vinse pure a Salerno. Il punteggio? 3-1. «Gettare la maschera? Ma è chiaro che siamo consapevoli della nostra forza – premette Donnarumma -. Questa piazza merita di più. Però guardiamo partita per partita. Ora ci aspetta il Lecce, è uno scontro diretto di alta classifica ed è bello anche solo vivere l’attesa di partite così». Si giocherà ancora alle 21, domenica 16: «Qui a Salerno potevamo fare altri gol, io stesso avrei potuto incidere ancora di più – e il centravanti del Brescia sembra davvero incontentabile -. Però contava vincere e soprattutto sbloccarsi in trasferta». Donnarumma ha concentrato le sue prodezze tra il 5’ e il 32’ del primo tempo. E all’intervallo, intercettato da Dazn, aveva detto: «Siamo stati bravi nell’approccio, ma adesso dobbiamo stare attenti al ritorno della Salernitana». Della quale, a fine gara, dice: «Non ho esultato per rispetto di questa gente e di questa città che mi ha sempre trattato bene». In 2 stagioni in granata Donnarumma ha segnato 18 reti in 67 partite. Il meglio lo ha dato in biancazurro, a Empoli con i 23 sigilli dello scorso anno e ora a Brescia: «Pensiamo al Lecce, non abbiamo ancora fatto niente». Rivale avvisato.

FONTE – Bresciaoggi