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Fabiano Parisi si è preso la Fiorentina e adesso aspetta Chiesa sulla destra

Lo spostamento a destra dell’ex Empoli darà vita allo scontro ravvicinato con l’ex giocatore della Fiorentina

Era arrivato un po’ a sorpresa, e con la prospettiva di dover essere una specie di riserva di lusso. Perché davanti a lui c’era Cristiano Biraghi, da anni titolare indiscusso della fascia sinistra e (soprattutto) capitano e leader maximo dello spogliatoio. Scrive il Corriere Fiorentino.

Eppure, Fabiano Parisi, ci ha messo pochissimo a farsi spazio. Panchina all’esordio col Genoa, un’altra con l’Inter, e poi di nuovo con l’Udinese. Da quel momento però (e dopo aver giocato dall’inizio anche le sfide con Lecce e Atalanta) l’ex Empoli, almeno in campionato, non è più uscito. Cinque di fila da titolare (Frosinone, Cagliari, Napoli, Empoli e Lazio) e tutte rimanendo in campo per tutti i 90’.

In una parola: fondamentale. Ancor di più dopo l’epidemia di terzini che si è abbattuta sulla Fiorentina e che ha messo k.o. prima Dodò, quindi Biraghi ed infine Kayode. Un’emergenza che ha costretto Vincenzo Italiano a dirottarlo sulla destra. Ssenza che questo gli causasse il minimo imbarazzo. «Per me non fa differenza», ha detto Parisi lunedì sera.

Parole confermate dai fatti visto che, nonostante avesse davanti uno degli attaccanti esterni più forti del campionato (Zaccagni), è stato forse il migliore dei suoi. Sempre attento in fase difensiva, veloce ed efficace quando c’era da attaccare. E pazienza se per un mancino giocare sul piede «debole» sia quanto di più difficile possa capitare. Eppure, Fabiano è parso decisamente a suo agio: ha vinto 8 duelli su 11, ha completato l’88% dei passaggi, ed è riuscito molto spesso a creare la superiorità numerica.

Ma nel calcio, si sa, gli esami non finiscono mai

E così domenica dovrà affrontare una prova ancor più difficile, contro quel Federico Chiesa che per la prima volta arriverà al Franchi da avversario. Per un motivo o per l’altro infatti, il figlio di Enrico da quando se n’è andato ha sempre saltato la trasferta a Firenze. Stavolta invece ci sarà, e tornerà titolare un mese dopo l’ultima volta. Smaltito a pieno l’infortunio muscolare, e dopo i due spezzoni con Milan e Verona, Fede cercherà di riprendere il discorso interrotto dopo un avvio di stagione da urlo, fatto di 4 gol nelle prime 5 partite.

Ad aspettarlo, nonostante l’apprensione per una botta alla caviglia rimediata ieri in allenamento che lo ha costretto a fermarsi in anticipo, ci sarà Parisi. Pronto a tutto per vincere anche questo duello e, perché no, per convincere (anche) Spalletti a puntare su di lui.

FONTE: fiorentina.it