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Gazzetta – L’uomo in più: ora i Conti tornano

C’è ancora tempo per scoprire il giocatore che è e l’occasione, è l’augurio di Conti, del Milan e della Nazionale, può arrivare con la prossima stagione. «Mi chiedo che tipo di giocatore sarei potuto essere senza quei due infortuni. Sono domande che mi porterò dietro per il resto della carriera». La domande che Conti ha raccontato di porsi continuamente potranno avere una risposta: quello che poteva essere già qualche anno fa potrà diventarlo nel prossimo futuro. Rispetto alla passata stagione ha fatto un passo avanti: ha iniziato la preparazione con il resto della squadra e nelle prime prove tattiche è stato inserito in una possibile difesa titolare. Nel resto del precampionato si alternerà con Calabria prima che il ballottaggio si riproponga nelle partite vere: nel nuovo corso di Giampaolo è però Conti a partire favorito per le qualità che l’allenatore ricerca nei suoi terzini. L’arrivo di Giampaolo è di per sé stato decisivo: probabilmente con un altro allenatore e di certo con la conferma di Gattuso Conti avrebbe chiesto la cessione. Il nuovo corso lo rimette al centro del sistema di gioco e lui è andato oltre sentendosi in prima linea: «Wark hard, play hard» l’ultimo messaggio che ha lanciato sui social, dopo essersi fotografato in maschera, impegnato nella crioterapia e ancora il giorno dell’inizio del raduno a Milanello, quando aveva scritto di sentirsi «al primo giorno di un nuovo viaggio».

Rossonero e azzurro

Un viaggio che si augura finalmente senza guai. Anche la prima stagione in rossonero era iniziata con ottime premesse: 2 partite da titolare su 2, poi l’infortunio. La stagione appena iniziata era già finita per la lesione del legamento anteriore del ginocchio sinistro e per una successiva ricaduta una volta che il percorso di recupero sembrava giunto alla fine. Era marzo 2018 e per il secondo k.o., allo stesso ginocchio, fu necessario ripartire da capo. Il lungo lavoro per ritrovare la forma migliore ha influenzato anche la scorsa stagione: fuori fino a dicembre, poi il rientro graduale per tornare in condizione, un nuovo stop muscolare e infine il secondo anno rossonero che si chiude cupo come il primo. In due campionati al Milan Conti ha giocato 14 partite, meno della metà della precedente stagione all’Atalanta. Il giocatore che poteva essere era la versione migliore e più esperta del Conti di Bergamo: 33 partite e 8 gol, rendimento che lo aveva portato in Nazionale. A venticinque anni è ancora in tempo a riprendersi tutto. Una maglia da titolare per sentirsi di nuovo forte, le partite e i gol che farebbero felici il Milan, e poi anche la Nazionale: nell’ultima partita contro la Bosnia il c.t. Mancini ha adattato in fascia un altro Mancini (Gianluca) che di mestiere gioca al centro. A destra c’è posto.