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Gazzetta – Sepe un vero numero uno: ha il record di parate in A

A volte ritornano. E la sfida tra Empoli e Parma, che aprirà alle 15 il sabato della 26a giornata di campionato, vedrà il ritorno allo stadio Castellani di Luigi Sepe. Nella stagione 2014-2015, il portiere disputò con la maglia degli azzurri la sua prima annata da protagonista in Serie A. Per l’estremo difensore cresciuto nelle giovanili del Napoli, sarà il primo ritorno da titolare in terra toscana da quando è un ex. In quella stagione, con Maurizio Sarri al timone che gli affidò le chiavi della porta empolese, Sepe giocò la sua miglior annata in A. Il portiere originario di Torre del Greco scese in campo in campionato in 31 partite su 38, subendo 35 reti e, soprattutto, portando a casa ben 10 clean-sheet: fino a oggi è il suo miglior rendimento in carriera.

che numeri Domani Sepe tornerà a Empoli con un’importante statistica da difendere e rimpolpare. Il portiere del Parma è infatti quello che ha compiuto più parate in questo campionato: ben 107, che gli sono valse fino a questo momento 6 partite a reti inviolate. Sepe è in vetta a questa speciale classifica, seguito da un altro italiano: Marco Sportiello del Frosinone, un gradino sotto e con una sola parata in meno (106). Il portiere degli emiliani è inoltre uno dei fedelissimi di mister D’Aversa. È sceso in campo dall’inizio in tutte le partite in campionato giocate dal Parma, non saltando neanche un minuto: 2.250 i giri di orologio trascorsi sul rettangolo di gioco, l’unico a poter contare tale minutaggio tra le fila dei gialloblù. Con le sue prodezze, Sepe si è guadagnato una media voto di 6,21 e un rendimento Magic di 4,97 che, considerando i 37 gol subiti, sintetizza al meglio le sue buone prestazioni tra i pali.

periodo difficile Gol subiti che sono il vero problema di Sepe e del Parma in questi primi due mesi del 2019. Nel nuovo anno, infatti, il portiere ex Empoli è stato costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco già in 14 occasioni, a dispetto delle 23 reti incassate da fine agosto a dicembre scorso. Più della metà quindi solamente tra gennaio e febbraio. Eppure, nell’esordio del 2019, Sepe aveva subito un solo gol nella trasferta di Udine. Poi 6 in due partite: 3 contro la Spal e 3 contro la Juventus. E per ultimo, dopo la sconfitta per 1-0 contro l’Inter e quella per 2-1 col Cagliari, il sonoro k.o. per 4-0 contro il «suo» Napoli domenica scorsa. Tanti gol incassati da Sepe che, però, possono esser riassunti in un’unica chiave: il calo di tensione del Parma. La squadra di D’Aversa sembra non aver più granché da chiedere a questo campionato, nel suo comodo tredicesimo posto in classifica. La zona retrocessione dista 11 punti, tanti considerando il cammino claudicante delle squadre invischiate nella lotta per non scendere in Serie B. Distanze difficilmente colmabili anche dalla zona Europa, con il sesto posto occupato dalla Lazio lontano 9 punti.

altri ex Non solo Sepe, però, tra gli ex di Empoli-Parma. Tra i gialloblù ci sono anche Federico Dimarco (al momento infortunato) e Simone Iacoponi, cresciuto proprio nelle giovanili dei toscani, con cui ha fatto il suo esordio in Serie A. Tra gli azzurri, invece, tre calciatori di grande esperienza che in passato hanno vestito la maglia del Parma: Luca Antonelli (infortunato), Matteo Brighi e Afriye Acquah.