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Ilias Koutsoupias brilla, ma quanti infortuni…

Nuovi volti in ascesa; vecchie colonne parzialmente offuscate. E poi i giovani, in rampa di lancio, ma ancora in attesa di una chance concreta. E’ il mix bellicoso del centrocampo biancorosso. Un parco nutrito quello di mediani ed esterni. Nel 3-4-1-2 pensato da Marino è cambiato il concetto di esterni, non i protagonisti. In mezzo al campo, prestazioni a corrente troppo alterna.

TALENTI – Ilias Koutsoupias è il volto felice di un centrocampo che ha dato immediato spazio alla verve dell’ex Benevento. Qualità, abbinata ad una buona dose di maturità tattica, ne hanno fatto un inamovibile per tutti. Ci aveva creduto Mignani, ci ha creduto – fin qui – anche Pasquale Marino. L’assist del calciatore ellenico per l’incornata di Nasti nel match contro la Feralpisalò è l’ultima intuizione di una prima parte di campionato che Koutsoupias ha condotto a ritmi più che discreti. Colpisce la maturità del ragazzo, appena 22enne. A Bari si è inserito benissimo. Motore perpetuo è anche Dorval. Dinamiche differenti, l’algerino ha conquistato ulteriore campo col cambio modulo. Può crescere, senza dubbio, ma la sua capigliatura sfrontata e le sue caratteristiche da velocista sembrano assolutamente ben calzarsi coi dettami di Marino. Meno fortunati, fin qui, i più acerbi Faggi e Astrologo: fanno parte del gruppo, ma senza sussulti. Chissà se arriverà prima o poi anche il loro momento. Così non fosse, a gennaio, si aprirebbero inevitabilmente le porte del mercato.

INFORTUNI – Gli infortuni stanno condizionando il rendimento di alcuni attori annunciati della stagione. Il campionato di Maiello è segnato dal brutto ko delle scorse settimane. Il Bari ha perso un Professore vero. E’ tornato Maita che, però, ora deve rincorrere. Non è la miglior stagione per il numero 4 biancorosso, chiamato ad una reazione per riprendere il filo perduto col protagonismo. Non sta andando meglio a Benali, anche lui vittima di qualche grattacapo fisico.

SULL’ALTALENA – A corrente alterna Acampora, nonostante l’ampio minutaggio di queste settimane. Il suo profilo, prima mezz’ala, ora in posizione meno offensiva, cerca espressione chiara. Ricci e Frabotta, ora chiamati ad un lavoro ancor più propositivo, devono crescere sul fronte mancino: l’ex Venezia, in particolare, sembra avere tutto per marciare con protagonismo nel nuovo modulo. Non trova troppo spazio, per ora, il barese Bellomo, solo carta da ripresa. Mentre la gran delusione è, fin qui, sicuramente Edjouma.

FONTE: tuttobari.com