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La stagione del capitano Di Lorenzo

Ripercorriamo la stagione 2022/2023 di Giovanni Di Lorenzo, capitano ed uno dei trascinatori del terzo scudetto del Napoli

La stagione di Serie A 2022/2023 è stata un vero successo per Napoli, come club, città, comunità e gruppo. È una vittoria comune, conquistata dal gruppo di mister Spalletti, allo stesso tempo agognata e supportata da questa città che tanto attendeva di rivivere delle emozioni assenti ormai da 33 lunghi anni.

Ed è difatti la vicinanza della città e l’unione dei giocatori ad aver reso possibile questo trionfo. La forza di un gruppo che ha permesso ad ognuno dei partecipanti di esaltare le proprie qualità, o di mostrarle al mondo per la prima volta, come nel caso di Kvaratskhelia o Kim.

Ma i protagonisti di questo viaggio con lieto fine sono molteplici, oggi analizziamo la stagione di un componente in particolare.

Napoli, Di Lorenzo, dove tutto ebbe inizio

Giovanni Di Lorenzo nasce il 4 Agosto 1993 a Castelnuovo di Garfagnana, paese in provincia di Lucca, in Toscana. Crescerà nelle giovanili della Lucchese, squadra che lo farà esordire in Serie D a soli 15 anni e 9 mesi. Seguiranno poi i trasferimenti alla Reggina, con la quale esordirà in Serie B a soli 17 anni, ed al Matera, in Lega Pro.

Ma la rampa di lancio vera e propria arriverà il 30 Agosto 2017, giorno del trasferimento per 600 mila euro all’Empoli, con cui vincerà in seguito il campionato di Serie B, per poi un anno dopo esordire in Serie A ufficialmente.

Per Di Lorenzo sarà sufficiente una stagione in Serie A per farsi notare dal Napoli. L’anno successivo difatti, il 7 Giugno 2019, verrà acquistato dai partenopei per 9,80 milioni di euro.

Napoli, Di Lorenzo: il capitano del terzo scudetto

Parlando di protagonisti scudetto, non si può non nominare Giovanni Di Lorenzo, capitano e trascinatore della squadra sia in ottica difensiva ma anche sul fronte offensivo. Difatti come mostratoci da Opta, sito di raccolta di dati statistici di calciatori e club, il capitano del Napoli è stato l’unico difensore del campionato con almeno 45 occasioni create su azione ed almeno 10 tiri tentati nello specchio.

La stagione di Di Lorenzo e del Napoli inizia con la vittoria a Verona per 2-5, gara in cui il capitano si mette subito in mostra disegnando una traiettoria perfetta per il gol dell’1-2 di Osimhen. Metterà poi a referto altri 3 assist di cui due contro la Cremonese, divisi tra andata e ritorno, e l’ultimo nello scontro diretto del 13 Gennaio contro i rivali della Juventus conquistato per 5-1.

Di Lorenzo si renderà pericoloso anche in fase realizzativa, segnerà il primo gol del suo campionato nella gara con la Salernitana il 21 Gennaio, il secondo a Lecce il 7 Aprile, ed il terzo nel big match contro l’Inter del 21 maggio; con tutte le gare vinte rispettivamente per 2-0, 1-2 e 3-1. Con questi dati il capitano partenopeo risulterà l’unico terzino destro in Italia con 3 reti realizzate.

Il difensore napoletano è stato schierato per un totale di 3257 minuti in campionato, facendo una sola panchina nella penultima gara di campionato, prima che il Napoli mettesse la parola fine ad un sogno divenuto realtà, nell’ultima gara contro la Sampdoria. Rendendo Di Lorenzo uno dei protagonisti assoluti di questo cammino scudetto.

Napoli, Di Lorenzo: Capitano anche in Europa

In Champions League verrà schierato in ogni partita con il 99% dei minuti giocati, realizzando il sogno di ogni calciatore, segnare il primo gol nella massima competizione Europea. Lascerà il segno nella gara del 4 Ottobre contro l’Ajax, sfida dominata e conclusasi con un risultato quasi tennistico, 1-6 per i partenopei. Poi 1 assist contro i Glasgow, il 24 dello stesso mese, ed infine gol ed assist contro l’Eintracht Francoforte, rispettivamente divisi in andata e ritorno.

La costanza di rendimento ed anche l’elevata tenuta fisica ha permesso dunque a Di Lorenzo di essere uno dei trascinatori di questo Napoli, come capitano e compagno, con predisposizione difensiva ma anche applicazione offensiva con risultati efficaci.

In pochi anni ha dimostrato rapidamente le proprie qualità, esaltandole specialmente quest’anno con mister Spalletti, facendosi amare da compagni, staff e tifoseria. Con uno scudetto conquistato che conclude un percorso, confermando a pieni voti che la fascia da capitano del Napoli è in buone mani.

FONTE: contropiedeazzurro.com