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Le statistiche di Luigi Sepe dopo le prime 7 giornate, a confronto con la scorsa stagione

Luigi Sepe è ormai diventato una certezza della Salernitana. È stata una delle più lieti sorprese di questo inizio stagione, avendo fatto definitivamente un salto di qualità che lo ha riportato ai livelli di quando giocava ad Empoli, nella stagione 2014/15, e a quelli di quando giocava a Lanciano, nella stagione 2013/14, in Serie B. In quest’ultima, a seguito delle sue ottime prestazioni, fu inserito a fine stagione, nella squadra dell’anno.

A gennaio è arrivato a Salerno con l’obiettivo di riprendersi, dopo che a quelle due ottime stagioni, son seguite stagioni travagliate. I conflitti a Firenze per il poco spazio ottenuto, il ritorno nella sua Napoli – che calcisticamente lo ha cresciuto – da terzo portiere dietro Reina e Rafael, con una sola presenza all’attivo con i partenopei (stagione 2017/18. Chievo -Napoli 0-0), e Parma, dove vive momenti belli (raggiunge le 100 presenze nella massima serie con la maglia dei ducali nella partita contro il Benevento conclusasi 2-2), ma soprattutto, momenti brutti (prima l’infortunio del gennaio 2020, che lo metterà ai box fino al giugno 2020; poi all’inizio della stagione 2021/22 è stato messo fuori rosa non rientrando più nei piani societari).

Insomma Salerno, gli ha dato una seconda possibilità per esprimersi al meglio. In una Salernitana che, a seguito del cambiamento radicale del roster, cambiamento attuato in 2 sessioni di mercato differenti, ossia quella invernale (nel solo mese di gennaio), e quella estiva (l’ultima da luglio al 1° settembre); ha cambiato pian piano anche mentalità. Più forte, più sicura di sé, come lo è ridiventato Sepe. Lo dimostrano anche i numeri.

La scorsa stagione ha indossato la maglia dei granata per ben 16 volte. Nelle prime 7 partite con essa, Luigi non aveva ottenuto nessun clean sheet (porta inviolata. Porta inviolata che per tutte le 16 partite non riuscirà mai a tenere) ed aveva subito 15 gol, tra cui 5 subiti nella partita contro l’Inter.

Invece nelle prime 7 partite di questo campionato, il portiere classe 1991, ha tenuto per 2 volte la sua porta inviolata – contro l’Udinese e contro la Sampdoria – ed ha subito 8 gol. Ha anche parato un rigore, nella partita contro la Juventus, a Leonardo Bonucci, questo aggiunto alle parate importanti fatte finora, essendo che in molte occasioni è stato lui il salvatore della patria.

Date le sue prestazioni, è entrato nella top 10 dei portieri migliori del campionato di Serie A 2022/23, avendo una media voto – sia normale che fantacalcistica – alta (6,43 media voto, 5,64 fantamedia), dietro solo a quella di Alex Meret (secondo in questa speciale classifica con una media voto di 6,23 rispetto a quella di Sepe, è più bassa; ma con una fantamedia di 6); e Mattia Perin (media voto 6,50; 6,33 fantamedia); e davanti a gente come Mike Maignan, miglior portiere dello scorso campionato, dove, anche se hanno la stessa fantamedia, ma il portiere dei granata ha una media voto più alta rispetto a quella del portiere dei rossoneri, che ha una media voto di 6,36; ed Ivan Provedel, dove anche se condivide la stessa fantamedia con lui, ma si trova nella stessa situazione di Maignan.

Finora si vede anche un leggero aumento sulla percentuale di passaggi riusciti rispetto alla scorsa stagione. La scorsa stagione ha ottenuto il 68 percento (353 su 518). Per adesso ha ottenuto il 71 percento (141 su 200).

Insomma, se continua così, davvero per Luigi Sepe potrebbe essere l’anno della sua rinascita.

FONTE: tuttosalernitana.com