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Mario Rui: “Ancelotti crede in me”

«Ognuno può esprimere il suo pensiero, io sono sempre stato tranquillo perché la società ed il mister non mi hanno mai detto nulla per il mercato, mi hanno ribadito la fiducia e qui mi trovo bene sia con i compagni che con la gente». Mario Rui non fa drammi e il mercato è un orizzonte lontano. Almeno al momento, nonostante la grossa concorrenza con il compagno Ghoulam. «Mi farà crescere, lui sta tornando quello che era, tra i migliori terzini al mondo. Le alternative faranno crescere tutto il gruppo».

Ma di mercato non si parla. «James? Noi in spogliatoio non parliamo di mercato, sono cose che riguardano la società. Con Manolas ho giocato alla Roma, mi ha chiamato prima della firma sul contratto e gli ho detto che sarebbe stato accolto a braccia aperte da questo gruppo», ha detto il portoghese ai media presenti a Dimaro. «È un calciatore forte e ci darà una grossa mano. Il mio miglior momento in azzurro è stata la vittoria a Torino contro la Juve che ci fece credere di poter vincere lo scudetto, il peggior momento è arrivato una settimana dopo contro la Fiorentina. Quest’anno voglio aiutare la squadra a migliorare la scorsa stagione ed arrivare in fondo a qualcosa di importante».

Cosa cambierà per Mario Rui nell’anno dell’Ancelotti 2.0? «Il modulo di quest’anno ricalca quello dello scorso anno, saremo ancora più preparati dopo una stagione di rodaggio. Giocare da esterno offensivo sarà difficile per me, ci sono tanti calciatori forti davanti. Insigne non è cambiato rispetto allo scorso anno, lui è quello che vedete anche voi dall’esterno: è divertente, ironico, un grande amico. Non sono un appassionato di social, ho bloccato i commenti lo scorso anno ma non per le critiche a me, quanto per gli attacchi alla mia famiglia», ha continuato.

Ma l’obiettivo degli azzurri è il solito. «Speriamo tutti che quest’anno possa arrivare qualcosa di importante. La squadra e la città vogliono vincere qualcosa, speriamo sia la stagione giusta. Con Cristiano Ronaldo non abbiamo parlato molto di Napoli e Juve quando eravamo in nazionale, eravamo concentrati sulla Nations League. Sarà un campionato più equilibrato dello scorso anno, tante squadre sono migliorate e il nostro obiettivo deve essere quello di regalare qualcosa di importante ai tifosi»

Fonte – Il Mattino