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Mattia Zaccagni componente prezioso per la Lazio di Sarri, ora vuole la riconferma

Una prima parte di stagione giocata ad altissimi livelli. Ora l’incognita della ripresa e la voglia di confermarsi in alto verso la Champions

Assente in Spagna causa febbre. Mattia Zaccagni non ha preso parte all’ultima uscita di questo 2022. Per l’arciere biancoceleste un gol nelle tre amichevoli giocate dalla Lazio (il gol del 4-2 su rigore contro l’Hatayspor)e il tempo di tirare le somme in merito a quello che è stato il suo 2022. Già nel girone di ritorno della scorsa stagione la crescita di Zaccagni è apparsa evidente fin da subito. La migliore versione di Zaccagni si è vista a febbraio: 2 gol e 3 assist in Serie A oltre che la soddisfazione del primo gol europeo contro il Porto. Nella parte finale della stagione le prestazioni dell’ex Verona sono andate leggermente calando e c’era grande curiosità per vedere quale sarebbe stato l’approccio di Zaccagni dopo un’intera preparazione agli ordini di Sarri.

L’ Arciere biancoceleste non ha deluso le aspettative. Tre partite per trovare la giusta dimensione in mezzo al campo, poi la partita con il Napoli a fare da spartiacque. Un gol, seppur inutile ai fini del risultato, cruciale per Zaccagni. Giocate di livello (calciatore che ha subito più falli in Serie A), feeling con il gol continuo (5 gol e 3 assist in campionato). La Lazio ha trovato in lui i gol che l’infortunio di Immobile avrebbe potuto togliere (oltre un’ottima serie di partite giocate da Felipe Anderson). L’infortunio sul finale di prima parte di stagione ha rallentato la corsa di Zaccagi. Ora l’arciere è tornato e vuole confermarsi sui livelli mostrati anche a gennaio. E’ l’arma in più di Sarri e la Champions passa anche dalle sue giocate.

FONTE: cittaceleste.it