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Salernitana a Frosinone: brilla la stella di Grigoris Kastanos

Luci e ombre per la Salernitana a Frosinone, laddove i granata soffrono per un tempo, vanno sotto a 10 minuti dalla fine e poi riescono a pareggiare all’85’ grazie alla rete di Diego Valencia. L’attaccante cileno, ufficialmente sul mercato e tra i flop della scorsa stagione, sta facendo di tutto per convincere il mister a inserirlo nella lista dei riconfermati, ma la società conferma che, arrivasse un’offerta concreta, verrebbe ceduto a titolo definitivo. Quanto alle note liete, sono sempre i soliti a trascinare la Salernitana: Gyomber è già in clima campionato, Coulibaly è il factotum del centrocampo, Candreva l’eterno ragazzino che corre per quattro e Kastanos quel re Mida che dà spettacolo ogni volta che tocca palla. Qualcuno, invece, continua a non convincere. Ecco le nostre valutazioni nel dettaglio:

Promossi:

Grigoris Kastanos: come detto in precedenza, è lui il fulcro del gioco granata. Quando agisce sulla trequarti al fianco di un campione come Candreva diventa, a tratti, imprendibile per gli avversari. Da ex fa un figurone, il Frosinone ricorre costantemente al fallo per contenerlo triplicando le marcature. Sfiora il gol in tre circostanze e strappa applausi quando avvia una ripartenza con un lancio di 60 metri a tagliare il campo per Bradaric. Prezioso anche in fase di non possesso, la speranza è che possa quanto prima essere blindato con un rinnovo.

Diego Valencia: stavolta entra con un piglio diverso, nelle due precedenti amichevoli era stato troppo brutto per essere vero. A Frosinone, invece, 20 minuti di buona qualità contraddistinti da dribbling efficaci e dal gol del pareggio che gli farà bene soprattutto dal punto di vista psicologico. Menzione anche per il quinto portiere Allocca che, pur impreciso nei rinvii, ha dimostrato di essere bravo tra i pali con almeno due interventi decisivi

Bocciati

Erik Botheim: da leader del gruppo, Kastanos gli fa i complimenti nel post partita elogiandolo pubblicamente. Tuttavia il centravanti dell’under21 norvegese, fatale per gli azzurrini poche settimane fa, continua a convincere poco e talvolta appare un pesce fuor d’acqua. Spaesato

Paulo Sousa: che manchino calciatori è sotto gli occhi di tutti ma forse il mercato va a rilento anche perchè ci ha messo 20 giorni prima di sciogliere le riserve. Quell’incontro in gran segreto col Napoli, pur previsto dal contratto, proprio non è andato giù a parte della piazza che ora, prima di fidarsi, aspetta risultati. Come può motivare il gruppo se afferma testualmente che “l’inizio di stagione sarà meno positivo di quello che speravo”? Il nervosismo in sala stampa per domande assolutamente legittimi e coerenti con quanto sta accadendo certifica un malessere di fondo che parte da lontano e che non aiuta. Eppure, con maggiore lucidità, avrebbe capito che erano quesiti a suo favore e a sua difesa. Agli occhi dei colleghi di Frosinone e di chi sa giudicare in buona fede non ha fatto una bella figura.