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Sarri si coccola Casale: “Parliamone poco altrimenti me lo convocano in Nazionale. Sta vivendo una crescita esponenziale”

Nicolò Casale è diventato un punto fermo della Lazio e molto presto potrebbe ottenere anche la prima convocazione in Nazionale. Sarri tra il serio e il faceto dice che è meglio parlare poco del suo giovane difensore

La Lazio è in piena corsa per un posto in Champions League. I biancocelesti hanno faticato, forse più del previsto, per battere la Sampdoria, squadra che vende sempre cara la pelle ma che rischia concretamente la retrocessione. Una perla di Luis Alberto ha deciso l’incontro e ha permesso alla squadra di Sarri di mettersi a due punti da Inter e Milan, in attesa dell’impegno della Roma.

Della Lazio si parla sempre per il gioco offensivo e per una batteria di giocatori di grande qualità presenti tra la metà campo e l’attacco: Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Felipe Anderson, Pedro, Zaccagni e naturalmente il bomber Ciro Immobile. Ma la forza di questa squadra sta nella difesa. Addirittura in 13 occasioni la Lazio ha tenuto la porta inviolata. 13 clean sheet in 24 partite, praticamente in più della metà delle partite la Lazio non ha subito gol, Provedel è il portiere che ha i numeri migliori di tutti, di un soffio davanti pure a Meret.

Una grande organizzazione difensiva che ha retto benissimo anche senza Romagnoli, che sta disputando un campionato eccezionale. Così come Nicolò Casale, calciatore prelevato dal Verona e che dopo aver conquistato il posto in squadra non lo ha più mollato ed è uno dei migliori in assoluto nel suo ruolo. Sarri, abilissimo nel far migliorare i suoi calciatori, se lo coccola, e dopo la partita con la Sampdoria, nell’intervista rilasciata a Sky Sport sorridendo, parlando di Casale, ha detto: “Parliamone poco se no me lo convocano in Nazionale”. Poi ha aggiunto: “Lui ha bisogno ancora di lavorare, ma ha grandi qualità e sta vivendo una crescita esponenziale”.

I numeri di Casale in questa stagione sono buoni: 17 partite, 1 gol e 1 assist. Titolarità conquistata e mai più persa. La Nazionale è il passo successivo per questo calciatore che da poco ha compiuto 25 anni. In questo periodo storico l’Italia non abbonda di difensori centrali e Mancini di sicuro lo sta visionando. Il prossimo turno non lo disputerà. Diffidato, è stato ammonito e non ci sarà contro il Napoli, mancherà il test Osimhen, che sarebbe stato probante, ma anche molto stimolante. Ma Sarri al Maradona ritroverà Romagnoli, pronto a far coppia con Patric.

FONTE: fanpage.it