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Veretout a Gazzetta: “Non sono il tipo che si arrende, voglio fare gol e andare in Europa”

Si parte dai tre giocatori più forti del campionato. «Metto al primo posto Cristiano Ronaldo, naturalmente. Lui è eccezionale. Poi, Matuidi che tra l’altro è francese. E infine Allan. E’ fortissimo, non mi sorprende che sia stato corteggiato dal Paris Saint Germain». Il brasiliano sarà il suo prossimo avversario domani al Franchi. Un duello tutto grinta, muscoli e senso tattico. Jordan Veretout difende con queste sue pagelle il mestiere del centrocampista. La superstar Cristiano Ronaldo è fuori concorso poi, spazio a chi lotta e corre in mezzo al campo. La sua Fiorentina è arrivata a un bivio. Per conquistare un posto in Europa la normalità non basta più. Davanti, tutti vanno a cento all’ora. Per risalire in classifica serve un cambio di passo. Servono imprese. Serve battere il Napoli. «Siamo in gruppo — osserva il guerriero viola — e vogliamo restarci. Ecco perché abbiamo bisogno di tre punti contro la squadra di Ancelotti. E’ difficile, ma non impossibile. La Fiorentina che ha vinto 7 a 1 in Coppa Italia contro la Roma può battere chiunque».

Un anno fa il Napoli forse perse lo scudetto proprio a Firenze.

«Tripletta di Simeone. Tanta roba. Il Cholito ha attraversato un momento non facile. Ma anche quando non segnava non ha mai smesso di lavorare per la squadra. Questo è il marchio di fabbrica dei grandi giocatori. Il Napoli mi piace. Gioca un calcio divertente. Non butta mai via la palla».

Quindi, Allan è il suo giocatore preferito nel Napoli?

«Ma non dimentichiamo Insegne, Callejon, Mertens. Potrei elencare altri nomi. Il Napoli ha i valori per vincere lo scudetto».

Ma la Juventus è nove punti avanti. Sarà difficile agguantarla, non crede?

«La Juve è favorita per il titolo, ma il campionato non è finito. Il Napoli può sorprendere anche i bianconeri con la qualità del suo gioco».

La Fiorentina è in semifinale di Coppa Italia. Che cosa si aspetta adesso?

«Da una vita il club viola non alza un trofeo. Anche io sogno di vincere finalmente qualcosa di importante. La Coppa è una grande opportunità anche se l’Atalanta è un’avversaria temibile. La squadra di Gasperini è un condensato di muscoli e potenza. Non è facile reggere il loro impatto fisico. A Bergamo, ad esempio, è quasi impossibile fare un buon risultato. Ma anche l’ultima Fiorentina non è male».

Che cosa vi ha dato in più Muriel con le sue caratteristiche?

«Lui parte in velocità palla al piede, salta tutti e fa gol. Vi sembra poco? Ha anche un’altra qualità: ama dialogare con i compagni. Può inventare un assist in qualsiasi momento».

Con l’arrivo del colombiano è cresciuto anche Chiesa.

«A Federico tutti chiedevano più gol. Bene, ne ha segnati sette nelle ultime cinque gare. Lui è un fenomeno. Davanti alla porta è diventato un killer. E quando calcia da lontano partono delle fucilate…».

Il 4 marzo 2018 è il giorno della tragedia di Davide Astori: la Fiorentina preferirebbe non giocare con l’Atalanta in campionato il prossimo lunedì 4 marzo. Che cosa ne pensa?

«La penso come la società. Quello deve essere un giorno dedicato soltanto al ricordo di Davide. Un campione in campo e fuori dal campo che manca a tutti. Continuo a pensare a lui ogni giorno».

La sfida di Astori era riportare la Fiorentina in Europa. Sarà possibile in questa stagione?

«Ci proveremo con tutte le nostre forze ma il livello è più alto rispetto anche all’ultimo campionato».

Lei ha cambiato ruolo durante la stagione: è partito da regista mentre ora è tornato a fare la mezzala.

«Io gioco dove vuole Pioli. E devo migliorare in entrambe le posizioni. Io lavoro per cercare di alzare il mio livello».

Il centrocampo della Fiorentina si sta rivelando una macchina da gol.

«Benassi è il nostro cannoniere e Fernandes ha realizzato una rete splendida contro l’Udinese. Non si può vivere soltanto dei gol dei bomber».

Lei, per il momento, è andato a segno soltanto su calcio di rigore.

«E’ arrivato il momento di segnare anche su azione. Magari proprio contro il Napoli. Ci proverò».

Pioli in questa stagione è stato oggetto di diverse critiche.

«Ingiuste. Il nostro allenatore è la nostra guida. E’ un grande tecnico e un grande uomo. Anche nei momenti di difficoltà non perde mai il giusto equilibrio».

La nazionale francese resta il suo grande sogno?

«Se faccio bene con la Fiorentina vedrete che, prima o poi, avrò anche io la mia opportunità. Non mi arrendo».

Una filosofia giusta per arrivare lontano.

«Io ho un debole per i grandi campioni. Anche degli altri sport. Sono innamorato di Federer, di Diokovic, di Nadal, di LeBron, di Curry. Fuoriclasse che non si stancano mai di vincere. Atleti che si rimettono in gioco ogni giorno». Jordan Veretout sa bene a chi ispirarsi. Ed è stufo di partecipare. Ora vuole vincere.