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Youssef Maleh, l’uomo in più a centrocampo sta tornando

Messi alle spalle acciacchi fisici ed ambientamento, l’italo-marocchino ha sommato per la prima volta due titolarità di fila con buoni esiti

Tra le non tantissime note positive del match perso dal Lecce in casa con il Sassuolo c’è senza dubbio la prestazione di Youssef Maleh, apparso aggressivo ed in palla come mai lo si era visto ancora in maglia giallorossa. Avvisaglie positive c’erano in realtà già state a Bergamo, dove ha dato eccome il suo contributo in termini soprattutto di intelligenza tattica e dispendio di energie, arrendendosi solo ai crampi. Due match che lo hanno visto per la prima volta scelto in più di un’occasione di fila come titolare da Marco Baroni.

Con gli emiliani, si diceva, Maleh è stato protagonista di una prova pimpante. Un pressing straordinario per oltre un’ora di gioco in cui ha indotto il giro palla del Sassuolo, di solito arma in più di Dionisi, a perdere diversi in entrambe le frazioni. Spesso è stato il primo uomo ad aggredire l’avversario, per poi tornare prontamente aiutando Hjulmand a neutralizzare un di conseguenza assente Frattesi. In zona gol non si è visto (solo un buon suggerimento per Banda), ed è sicuramente l’aspetto che deve migliorare, ma anche a livello di qualità è risultato essere il più preciso, riducendo al minimo gli errori al contrari di compagni raramente così imprecisi.

Di certo non è ancora il miglior Maleh, quello protagonista con la Fiorentina fino al piazzamento Europa League l’anno scorso ed il migliore nella precedente promozione del Venezia. Intanto, superato lo scotto dell’impatto, il binario su cui si è immesso sembra proprio quello giusto, pronto ad essere protagonista nel prossimo finale di stagione e, in caso di salvezza, anche oltre.

FONTE: calciolecce.it