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Youssef Maleh sempre più a suo agio nel 4-3-3 di Baroni

A un mese dalla chiusura del calciomercato, in casa Lecce cresce l’attesa per vedere in particolare Youssef Maleh esprimersi ai massimi livelli. Il ventiquattrenne italo-marocchino, arrivato in prestito con obbligo di riscatto dalla Fiorentina, nell’ultimo match con il Sassuolo si è fatto apprezzare soprattutto in fase di non possesso per intensità, aggressività e pressing. Giunto nel Salento per far compiere un ulteriore salto di qualità al centrocampo di Baroni, fin qui – complice anche un infortunio alla caviglia che lo ha costretto a saltare Cremonese e Roma, non consentendogli di dare continuità alle prestazioni – si è visto a intermittenza tra panchina e titolarità. Ma con il passare delle settimane, ovviamente, è sempre più a suo agio nello scacchiere tattico.

In attesa di una chance.
Resta comunque Maleh il grande colpo del mercato invernale. Ceccaroni e Romagnoli, che aggiungono alla difesa del Lecce esperienza e fisicità, partono alle spalle di Baschirotto, Umtiti e Tuia nelle gerarchie e fin qui son stati costretti a mordere il freno (solo l’ex Venezia ha debuttato per una ventina di minuti complessivi). Così come Cassandro, arrivato come vice-Gendrey e una gemma in chiave futura. Ma nel Lecce di Baroni c’è spazio per tutti e da qui a fine anno anche per gli altri acquisti di gennaio le occasioni non mancheranno.

FONTE: tuttomercatoweb.com