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Napoli, Di Lorenzo non si tocca: il capitano titolare inamovibile

Ancora una volta, come già successo nelle scorse stagioni, Giovanni Di Lorenzo non perde il posto da titolare: per lui fascia da capitano e minuti nelle gambe

Terminata la sessione estiva di calciomercato, che ha portato alla rivoluzione di numerose squadre, la parola è passata al campo. Tra le compagini maggiormente interessate al cambiamento e l’innovazione, compare sicuramente il Napoli di mister Luciano Spalletti. Tra le note che spiccano maggiormente, spunta il nome di Giovanni Di Lorenzo, difensore italiano, che dopo essere approdato agli azzurri nella stagione 2019-20, in soltanto 3 annate è riuscito a conquistare il calore del pubblico e la fascia da capitano, anche grazie agli addii di Lorenzo Insigne, Dries Mertens, Kalidou Koulibaly ed al supporto dell’allenatore toscano. Nonostante le diverse correnti di pensiero sulla panchina azzurra, negli anni passati in Campania, tra le certezze della squadra non è mai mancata la titolarità per il terzino classe ’93, che già dalla guida di Carlo Ancelotti, dunque nella prima annata con la nuova maglia, ha sempre preso parte a più del 90% delle gare stagionali. Per continuare la tradizione anche quest’anno non mancano le presenze, infatti, fino a questo momento, il calciatore nato in Toscana non ha lasciato indietro neanche un minuto, giocandone 630 e dunque a tempo pieno.

Napoli, Di Lorenzo dalla Serie D alla Champions League: un sogno con la fascia da capitano

Partito dalle giovanili con il sogno di giocare attaccante, ottenendo il soprannome di Batigol, Giovanni Di Lorenzo comincia la propria carriera sulle fasce a partire dall’esperienza al Matera, dove dopo aver cominciato come centrale, con il tempo riuscirà a spostarsi sulla destra conquistando il ruolo da terzino. Cresciuto nella Lucchese come un predestinato, nel 2009 a soltanto 15 anni, esordisce in Serie D. Subito dopo però entra nel mirino della Reggina e passa al club calabrese, con cui a 17 anni, scenderà in campo contro il Sassuolo in una gara valevole per la seconda categoria italiana. Ceduto a Cuneo, il toscano, prende le retini della difesa e si fa largo comparendo per la prima volta nella lista dei convocati della Nazionale Under 20 di Luigi Di Biagio. Nel giro di qualche stagione arriva al Matera, ed è qui che giunge la svolta, infatti, dopo due stagioni impreziosite da 3 gol, arriva la chiamata dell’Empoli, allora in Serie B. Da qui il classe ’93 pone le radici e sale nella massima serie italiana, collezionando 36 presenze.

Dopo un’ottima stagione in Serie A, il 7 giugno 2019 passa a titolo definitivo al Napoli. Con gli azzurri, dopo aver realizzato la prima rete contro la Juventus allo Stadium, il 17 settembre dello stesso anno fa il suo esordio in Champions League contro il Liverpool e durante il resto della medesima stagione mantiene la titolarità, sotto la guida prima di Ancelotti e poi di Gattuso. L’anno successivo si conferma su ottimi livelli di rendimento, e prima di partire per gli Europei 2020, dove sarà convocato dal CT Roberto Mancini, trova un accordo con i partenopei fino al 30 giugno 2026. Sotto la guardia di Luciano Spalletti, anche grazie agli addii di Insigne, Mertens e Koulibaly, il calciatore italiano conquista la fascia da capitano ed una grande responsabilità che lo guida a crescere e continuare la propria evoluzione.

FONTE: https://footballnews24.it/